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U.S.D. Lavagnese 1919
Calcio | comunicazione
Giovedì 03 Marzo 2011 11:52

U.S.D. Lavagnese 1919 è una società che punta ad assicurarsi un futuro roseo: per questo il settore giovanile assume grande importanza ed è curato nei minimi dettagli. logo_lavagnese

I levantini annoverano ben dodici squadre, a partire dalla “Prima” che partecipa al campionato di serie D: in un ambiente sereno ed appassionato stanno crescendo gli Juniores Nazionali, gli Allievi Regionali, i Giovanissimi Regionali, i Giovanissimi Provinciali, le varie leve Esordienti e Pulcini e i Piccoli Amici. Il 2009 è stato l'anno della festa per i 90 anni. Un traguardo storico per una società che investe sui giovani e ha il futuro assicurato.
Il Riboli e il Genoa Primavera. L’avventura del Genoa Primavera si vive tutta sul sintetico del Riboli di Lavagna: i grifoncini affrontano i loro avversari in campionato sul terreno di gioco della Lavagnese, che ospita nel 2011 le partite interne dei ragazzi di Corradi e Juric oltre ad alcune gare del Torneo di Viareggio.
La presidenza Compagnoni ha celebra al meglio i novant’anni di storia con l’uscita del libro della Geo Edizioni “L’Unione, che forza! 90 anni con l’U.S. Lavagnese” (autori Gianluigi Raffo e Carlo Fontanelli). Nel volume ci sono tutte le formazioni che giocarono le partite di Campionato e di Coppa Italia, le classifiche, una vastissima documentazione iconografica (500 foto circa) ed i ritratti particolari per quei giocatori che segnarono i diversi periodi di attività.
Ecco un sunto dei principali eventi della storia del club, narrati nel volume ufficiale.
1919 Nasce in giugno l’U.S. Lavagnese dalla fusione di due associazioni cittadine con finalità ricreative e sportive, il “Circolo Giovanile” e la “Società Giovane Sport”. La neonata società è una polisportiva. Tra gli sport esercitati, oltre al calcio, anche l’atletica ed il ciclismo, tra i primi dirigenti, Luigi “Mister” Raffo (dirigente-atleta, padre di “Nanni”) e Stefano “Rodolfo” Tiscornia (podista con piazzamenti di rilievo in gare regionali). Primo campo da calcio: la spianata antistante l’attuale stazione FF.SS.
1920-1927 L’U.S. Lavagnese continua l’attività agonistica, diventando in ambito cittadino il punto di riferimento per l’organizzazione di eventi sportivi (gare di nuoto, bocce e motociclismo) ed anche ricreativi (veglioni di carnevale). In ambito calcistico, stante la mancanza di un campo da gioco, si disputano brevi tornei circondariali, per lo più a Chiavari.
1928-1938 Tutta l’attività sportiva cittadina, compresa quella dell’U.S. Lavagnese, è inquadrata nell’ambito dei Dopolavoro aziendali, che fanno capo al Fascio Giovanile o alla Gioventù del Littorio. Lo sport di moda è la pallacanestro; organizzate manifestazioni di nuoto, bocce, atletica e ciclismo. Nel 1934 viene fondata la Società Super Ball Vis, che produrrà, in Italia, i primi palloni da calcio a “bocchetta invisibile”. Molti elementi dell’U.S. Lavagnese gareggiano per altri sodalizi (come il Dopolavoro Cotonificio Vittorio Olcese), nel 1936 gli appassionati di calcio si sfidano nei tornei dei “caffè” cittadini.
1939 Viene inaugurato il Campo Sportivo del Littorio, in seguito denominato “E. Riboli” in onore del benefattore cittadino che finanziò il progetto di costruzione.
1940 Un nuovo ente sportivo, la Polisportiva Fascista “Vittorio Podestà”, partecipa al campionato di Prima Divisione Ligure. indossando le maglie bianconere dell’U.S. Lavagnese e travasandone parte della rosa.
1941-1944 Continua l’attività calcistica dell’U.S. Lavagnese per mezzo della squadra “ragazzi”.
1945 L’U.S. Lavagna viene rifondata, si iscrive per la prima volta alla Federazione Gioco Calcio e, pur mantenendo la denominazione polisportiva, limita le proprie attività all’ambito calcistico. E così resta fino ai giorni nostri, senza interruzioni, sempre nelle categorie dei Dilettanti.
1946-1951 Sono gli anni che fanno luccicare ancora gli occhi ai tifosi più anziani. “Nanni” Raffo, Aldo Zucchero, “Lello” Gatti, Enzo Torta, tutti protagonisti di un’epoca che vide la squadra giocare due anni in serie C (a carattere regionale) e riempire il “Riboli” ogni domenica.
1951-1959 Anni difficili per la sopravvivenza economica: si cerca di puntare sui giovani locali e ci si affida in più campionati ad uno scopritore di talenti: Aldo Zucchero, anche nel doppio ruolo di giocatore e allenatore. Nel 1956-57, l’U.S. Lavagnese arriva seconda in campionato dietro al Sestri: sfiorato l’accesso alla Quarta Serie.
1960-1964 La squadra di Pattaro, Podestà (“Milietto”), Bacherotti, Scapparone R., Carletti è di livello e nel 1962 approda all’esaltante palcoscenico della Serie D. La squadra sarà rivoluzionata e Pattaro resterà l’unico lavagnese a giocarvi. Arriverà dopo 2 anni la retrocessione.
1964-1972 La retrocessione porta con sé problemi finanziari quasi insanabili, che portano al commissariamento della società (1964-66). Arriva comunque un terzo posto nel 1969-70.
1973 Il vivaio della società in grande evidenza:  la categoria “Allievi” disputa a Bari le finali nazionali, riservate alla categoria Dilettanti.
1974 Retrocessione in Prima Categoria.
1976 Promossa in Promozione. A Chianciano la squadra juniores guidata da Aldo Zucchero e campione ligure di categoria giunge ottava alle finali nazionali.
1978 Nuova retrocessione in Prima Categoria.
1981-1982 Ritorno in Promozione ed, al primo colpo, sorprendente secondo posto dietro alla Busallese.
1983-1990 Anni di permanenza in Promozione senza grossi acuti, di accesissimi match con le squadre spezzine e del genovese, ma soprattutto di appassionanti derbies con l’emergente Fossese. Vengono valorizzati i giovani, in pianta stabile in prima squadra. L’esiguità di fondi e di spazi dove svolgere l’attività, con il vecchio “Riboli” oberato e spesso in condizioni di limitata praticabilità (addirittura ricoperto di sabbia nel 1987), porterà proprio i concittadini della Fossese a fondersi con la Cavese, e la neonata società a costituire nel 1990 con la Lavagnese, l’A.C. Lavagna. 1991-1994 L’A.C. Lavagna sfiora subito l’Interregionale (= Serie D) perdendo lo spareggio con la Cairese. Nel 1991 nuovi propositi grazie all’arrivo di dirigenti emiliani, ma nel 1992 ancora problemi finanziari.
1994-1998 Continua l’attività tra Eccellenza e Promozione, la società riassume nel 1996 la denominazione di U.S. Lavagnese e nel 1998 arriva un’amara retrocessione, accompagnata dallo spettro del fallimento della società.
1998-1999 Giuseppe Iaffaldano (ancora dirigente a tutt’oggi) assume la presidenza e permette alla società di arrivare a fine stagione, mantenendo criteri di risparmio nella gestione.
1999-2010 L’arrivo di Stefano Compagnoni permette alla Lavagnese di superare le ambasce economiche e di crescere come società. Ma questa e' storia di oggi...

 

 
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