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Figc 2005 - Il File Ingannevole del Genoa in C
Libri Lo Sprint
Martedì 07 Settembre 2010 16:03

copertina_libro_GenoaF.I.G.C. 2005. Il File Ingannevole del Genoa in C                                                         

Autori: Diego Pistacchi e Marco Menduni
Editore: Lo Sprint
Prezzo di copertina: 20 euro
Come ordinarlo: 010.9131006 o Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


I torti subiti dal Genoa al processo? Ci sarebbe da scrivere un libro...


Eccolo. Ecco l'elenco di tutte le anomalie giudiziarie di una condanna mostruosa. Il giallo della sentenza Caf "stampata" prima dell'inizio del processo e il mistero di un atto ufficiale della Federcalcio, il Comunicato 6/C, pubblicato 5 giorni prima di essere "creato" e 8 giorni prima di essere trasmesso a chi avrebbe dovuto firmarlo. E poi i bigliettini scritti dai giudici, la Caf dimezzata, la sentenza scritta al mare, il doppio comunicato della Disciplinare, le "vicende extracalcistiche che devono, hanno pesato molto".


Tutto questo, ma non solo questo, riassunto in un unico libro corredato dei documenti della Federcalcio, dei suoi tribunali, del Garante per la privacy. Un libro snello, che vuole semplificare al massimo anche i passaggi più tecnici dei gialli irrisolti, scritto da due giornalisti de "Il Giornale" e "Il Secolo XIX" che hanno seguito dall'inizio questa vicenda e edito da Lo Sprint che in questo 2006 ha portato in libreria anche du apprezzatissimi volumi firmati da Fabio e Luca Masotto sulle Olimpiadi Invernali (Giochi con i Fiochi) e sui Mondiali di calcio (Il Mondiale ai tuoi piedi).

"Non solo un'analisi, atti alla mano, di quello che già i tifosi genoani conoscono purtroppo bene”, spiega Diego Pistacchi. “Lavorando al testo di F.I.G.C 2005 - IL FILE INGANNEVOLE DEL GENOA IN C - sono emersi due fatti nuovi, due "perle inedite" che Lega e Federcalcio dovrebbero probabilmente spiegare. E' ancora una questione di date che non tornano mai. Ad esempio, il file della nota stampa della Federcalcio con cui l'8 agosto 2005 si annunciava la sentenza Caf ha un titolo significativo: notizia stampa del 05.08.2005. doc. Il 5 agosto era ancora il giorno di inizio del processo: oltre alla Caf sembra cioè che anche l'ufficio stampa della Federcalcio si fosse portato avanti con il lavoro”.


“Un altro punto oscuro – aggiunge Marco Menduni - riguarda il ricorso al Garante per la Privacy, cui si rivolsero gli avvocati per impedire l'uso delle intercettazioni. Ebbene, per legge chi invia al Garante atti falsi è punibile con il carcere fino a due anni. La Lega Calcio inviò al Garante il comunicato ufficiale C.U.10. Quello che dava conto di una pre-riunione della Disciplinare avvenuta ancor prima dell'apertura del processo. Un comunicato che fece arrossire la stessa Lega, tanto che in pochi minuti ne fu emesso un secondo, il C.U.10 bis, in cui si correggeva il primo, dicendo che le date di riunione erano diverse (e successive). Al Garante, che anche sulla base di quelle carte autorizzò l'uso delle intercettazioni spianando la strada alla Caf, venne inviato il primo comunicato, quello che per stessa ammissione della Lega, ufficialmente, non era buono. E chissà che non ci sia sfuggito ancora qualcosa".

Alla presentazione hanno partecipato il Presidente Onorario Aggiunto della Corte di Cassazione, Dott. Mario Sossi, e il Difensore Civico di Genova, On. Fulvio Cerofolini. Le loro parole hanno chiuso l’incontro, dopo la presentazione degli autori, e sono state particolarmente chiare e dure.

“Per quel poco di esperienza che ho maturato – ha ironizzato Sossi – questo processo sarebbe stato dichiarato nullo in Cassazione. Anzi, più che di nullità parlerei di abnormità. Probabilmente dalla Cassazione lo avremmo rispedito a più uffici di pm per verificare eventuali reati. Sono tali e tante le enormità che questo libro evidenzia e prova – prosegue Sossi – che il giurista che è in me rimane sconvolto. Siamo di fronte a un collegio che anticipa all’ufficio stampa le sue decisioni, a soggetti che si permettono di deridere un certo Franco Coppi, alla motificante vicenda dei pizzini inneggianti alla camorra e in generale c’è una società che non conosce prima del processo quali saranno i suoi giudici, salvo poi scoprire che il collegio della Caf si è magicamente dimezzato, passando da 10 a 5 soli elementi…”.
“La lettura di questo volume – chiude Sossi – permette anche a chi come me non è un grande conoscitore di calcio di capire quanto è realmente avvenuto in quella torrida estate del 2005. Ho trovato grossolane incompatibilità e in generale un processo che in tanti anni di carriera non mi è mai capitato di vedere con analoghe anomalie”.

Chiamato a dare un proprio contributo alla discussione, Fulvio Cerofolini, Difensore Civico di Genova ed ex parlamentare, ha cosìsintetizzato: “Più che un difensore civico, in questo caso ci vorrebbe un attaccante bellico… Il Genoa ha vissuto nella sua ultracentenaria storia due enormi e incredibili ingiustizie. Quella del decimo scudetto sottratto in epoca fascista dal Bologna e dall’allora dirigente felsineo Arpinati e quella della passata estate. Questo libro testimonia chiaramente e senza ombre che il Genoa ha subito un processo ingiusto, da annullare. Così oggi rendiamo onore e dignità a una società,alla sua tifoseria e all’intera città di Genova. Se mi è consentito – ha chiuso Cerofolini – vorrei sottolineare come le istituzioni cittadine e regionali non abbiano reagito nel caso Genoa così come un anno più tardi hanno fatto a Torino, Firenze e Roma. Quel silenzio sarà stato motivato da mille ragioni e forse da rapporti con il presidente Preziosi mai allacciati. Ma nessuna di tutte le possibili ragioni, sommate insieme, hanno potuto reggere di fronte alla clamorosa ingiustizia subita dal Genoa e dalla città di Genova”.

Ora i tifosi rossoblù potranno davvero capire se era stato già tutto scritto!

 
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