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Tennis in fotografia. Volti noti e meno noti di quando in Liguria giocavamo con le racchette di legno. Autori: Enrico Casarella e Franco Pongiluppi Editore: Lo Sprint Prezzo di copertina: 20 euro Come ordinarlo: 010.9131006 o
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Il Volume
Il libro che avete in mano nasce da una mia idea un po’ malinconica del passato del nostro sport, inteso, inizialmente proprio nel senso di “nostro”, nostro di Franco, Paolo, Carlo, Anna, Daniela, di centinaia di nomi e volti che si sono incrociati come per incanto fra Via Campanella, gli Orti Sauli, Valletta Cambiaso e Via Zara. Nasce dalla mia voglia di raccogliere in un album, le fotografie della mia famiglia tennistica, rivedere qualche attimo che credevo perduto, le foto dei miei compagni di tennis e di gioventù, dei miei colleghi maestri, dei miei amici tennisti, dei miei primi allievi, tutti accomunati da quelle splendide racchette di legno che per anni abbiamo impugnato sui campi di Genova, della Liguria e di tutta Italia.
È per questo motivo che ho cominciato a chiedere agli amici dei circoli, ai maestri di un tempo, alle famiglie di vecchi giocatori se avessero fotografie “storiche”, le fotografie degli anni del boom della racchetta, quelle degli anni ’50 e ’60, fino ad arrivare agli anni pre-vittoria in Coppa Davis.
Tanti amici, tante foto mi verrebbe da dire. E dai cassetti sono spuntate non soltanto immagini in bianco e nero di compagni e avversari di match, ma anche fotografie mitiche del periodo dei pionieri, curiose istantanee raffiguranti personaggi dello spettacolo ritratti per una volta sul campo da tennis anziché su un palco di teatro o in uno stadio di calcio di serie A. Qualcuno potrebbe chiedersi il perchè di un volto anzichè un altro, o il perchè di una determinata immagine. Il motivo è semplice: la scelta è stata dettata esclusivamente dal materiale rintracciato, senza presunzione di fare la storia fotografica del nostro tennis.
A quel punto la famiglia tennistica che volevo ricordare nel mio album si è comunque inevitabilmente allargata, dai volti a me noti e cari a quelli storici, a me sconosciuti personalmente ma facenti parte del mio dna perché protagonisti importanti della storia del nostro sport. In fondo sempre di foto di famiglia si tratta, foto della grande famiglia allargata di tutti noi tennisti, giocatori professionisti, campioni, promesse mantenute e svanite, maestri, giocatori, amatori e appassionati, tutti accomunati dalla grande passione per quelle favolose racchette in legno lucido, profumate di frassino e incordate di budello vero.
Una famiglia ampia e variegata ma sempre intimamente unita, alla quale con affetto dedico lo sforzo delle mie ricerche negli archivi di club e nei cassetti di casa, da Genova a Sanremo, da Pegli a Spezia. Bei ricordi. Una raccomandazione: se manca qualche nome nelle didascalie dei “gruppi” di Valletta o dei Centri estivi, cercate di perdonare i miei piccoli vuoti di memoria, sono stati davvero tantissimi i volti dei tennisti ritrovati dopo tanti anni in immagini che mi hanno fatto esplodere in testa un mare di ricordi.
Provate anzi voi a ricordare chi era quel compagno di corsi che magari ha condiviso con voi tante emozioni sui campi da tennis della vostra gioventù. In fondo è un motivo in più per ripercorrere il sentiero dei ricordi sfogliando le pagine di “Tennis in fotografia”.
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