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Gli obiettivi di Mario Scarzella e della FITARCO
Tiro Arco Fitarco | comunicazione
Lunedì 16 Gennaio 2012 12:36

Fitarco_Scarzella_MarioMario Scarzella, presidente FITARCO, è un uomo contento. Felice, perché i risultati dei suoi atleti sono sempre di grandissimo livello e rappresentano carte importanti, per l'Italia, da giocarsi in vista di Londra 2012 considerato che da Atlanta 1996 c'è sempre un arciere sul podio ai Giochi Olimpici.

Il 2011, anno indimenticabile tra i Mondiali di Torino ed il record del numero di tesserati. Una nota dolente: gli impianti. Un grande obiettivo: far diventare i giovani di oggi i campioni del domani.

1) Come giudica l’andamento degli ultimi Mondiali e quali sono i vostri obiettivi per le prossime Olimpiadi?

"I risultati iridati degli azzurri sono stati nettamente positivi. Ai Campionati Mondiali di Torino l'Italia ha infatti conquistato le Carte Olimpiche e Paralimpiche per Londra 2012 ed è salita sul podio per ben tre volte:nell'arco olimpico oro a squadre con il trio formato da Natalia Valeeva, Guendalina Sartori e Jessica Tomasi e bronzo a squadre maschile con gli avieri Marco Galiazzo, Michele Frangilli e Mauro Nepoli; nel compound il titolo iridato a squadre miste con Sergio Pagni e Marcella Tonioli. Il tiro con l'arco è sempre salito sul podio nelle ultime quattro edizioni dei Giochi ed i risultati di Torino ci fanno ben sperare: sappiamo non sarà facile, ma proveremo a vincere almeno un'altra medaglia".

2) E’ soddisfatto della copertura offerta dai media in occasione dei maggiori eventi internazionali?

"In occasione dei Mondiali di Torino la copertura offerta dalla Rai è stata ottima, con tre lunghe dirette televisive. Ci piacerebbe poter implementare questa visibilità anche per manifestazioni di rilievo come la Coppa del Mondo, per le quali fino ad ora sono state trasmesse delle sintesi dai canali tematici di Rai Sport. Anche Sky ci ha seguiti in occasione dei Mondiali di Torino, ma sono sicuro che farà molto di più in occasione dei Giochi Olimpici. Per noi la visibilità è molto importante ed uno degli obiettivi della dirigenza federale è proprio quello di ottenere il maggior numero di passaggi televisivi in occasione delle manifestaioni internazionali".

3) Quali sono i numeri del vostro movimento? Quanti tesserati e quante società? Ci sono stati, ci sono o ci saranno progetti dedicati all’ampliamento della vostra base e quali sono i principali servizi offerti ai vostri tesserati?

Tiro_Arco_Mauro_Nespoli_CAMPIONE_DEUROPA"La FITARCO, a partire dalle Olimpiadi di Atene 2004, ha avuto un lento ma costante aumento di tesserati, passando dai 14.000 del 2003 agli oltre 20.000 tesserati del 2011, un record storico per il nostro movimento. Anche il numero di Società è cresciuto in questi quadrienni arrivando ad oltre 510 società sparse su tutto il territorio nazionale. I vertici federali hanno adotatto nuovi progetti per aumentare la base dei propri tesserati, attraverso un lavoro mirato con gli istituti scolastici ed accordi con il CNOS Sport per far praticare il tiro con l'arco negli oratori. Inoltre le società che sviluppano il settore giovanile godono di contributi speciali e, per mantenere elevato lo standard del Settore Giovanile Azzurro, lo staff tecnico federale svolge nelle varie Regioni d'Italia dei ritiri insieme ai tecnici regionali e le giovani promesse".

4) In Italia esistono sufficienti strutture/spazi per praticare il vostro sport?

"Questa è purtroppo una nota dolente per il nostro movimento. L'attività all'aperto necessita infatti di spazi piuttosto rilevanti, sono quindi molto poche le società che possono godere di uno spazio riservato esclusivamente al tiro con l'arco. Più spesso i nostri arcieri sono ospiti di altre strutture e, per gli allenamenti indoor, dentro palestre adibite anche ad altre discipline. Uno degli obiettivi della Federazione è proprio quello di stanziare più fondi per ammodernare le strutture già esistenti ed aiutare quelle società che, con l'aiuto delle istituzioni locali, potrebbero avere la possibilità di crearne di nuove".

5) Quali eventi internazionali della vostra disciplina si sono svolti o si svolgeranno in questo quadriennio in Italia?

"L'evento clou del quadriennio si è svolto lo scorso anno a Torino, in occasione dei Campionati Mondiali e Campionati Mondiali Para Archery, ospitati nei giardini della Palazzina di Caccia di Stupinigi e le finali in un altro scenario eccellente come Piazza Castello. In palio, oltre ai titoli iridati, c'erano le qualificazioni olimpiche, quindi è stato un momento fondamentale. Sempre lo scorso anno si è svolto il Campionato Europeo tiro di campagna a Montevarchi e negli anni precedenti abbiamo ospitato un Campionato Europeo Targa a Rovereto, un Campionato Europeo 3D a Sassari, il Mondiale 3D a Latina, un Europeo Indoor a Torino e due tappe della European Junior Cup a Sarzana e a Reggio Calabria. L'Italia è in definitiva una delle Nazioni leader del tiro con l'arco, non solo per i risultati agonistici, ma anche come Paese organizzatore di eventi".

6) Quali sono, a suo avviso, i tre principali motivi per cui un giovane dovrebbe iniziare a praticare la vostra disciplina?

tiroarco_stupinigi"Innanzi tutto perchè il nostro è un ambiente sano, dove l'amicizia ed il rispetto per l'avversario sono principi inderogabili. Poi perchè si tratta di un'attività sportiva che aiuta i giovani studenti a concentrarsi, a conoscersi meglio - sia fisicamente che mentalmente - e a superare i propri limiti. Infine perchè è uno sport che permette a tutti, qualsiasi sia la struttura fisica di un ragazzo, di partecipare ed essere competitivo. Proprio su questo argomento è importante sottolineare il fatto che il tiro con l'arco è una delle poche discipline olimpiche che permette ad atleti in carrozzina di partecipare alla competizioni dei cosiddetti "normodotati". Il caso più famoso è quello della campionessa Paola Fantato, che ad Atlanta '96 con la maglia azzurra ha preso parte prima alle Olimpiadi e successivamente alle Paralimpiadi".

7) Attraverso AnnuarioUssi.info sottolinei attività e progetti che il Vostro Ente porta avanti e di cui vorrebbe si parlasse sui mezzi di informazione

"Vorremmo che venisse dedicato spazio al progetto riservato al settore giovanile con i ritiri decentrati. Ci piacerebbe poi che venisse dato il giusto risalto alle innumerevoli vittorie che i nostri ragazzi hanno conquistato o conquisteranno in ambito internazionale e che si parlasse più spesso delle difficoltà che incontrano le società sul territorio nazionale per vedersi assegnati dalle istituzioni locali spazi idonei alla pratica del tiro con l'arco".

Marco Callai

 

 
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